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Due giorni di danza. Quattordici lezioni gratuite aperte a tutte le etร , dalla classica alla moderna, dal tango allโhip hop passando per le lezioni dedicate ai piรน piccoli. Appuntamento il 18 e il 19 maggio con On Dance, l’evento dedicato alla danza lanciato da Roberto Bolle.
Napoli mi ha sempre ricoperto di affetto ed entusiasmo. E’ una cittร molto bella e mi sembrava giusto tornarci.
PROGRAMMA ONDANCE | NAPOLI 2019
OPENCLASS
Due giorni di danze. 14 lezioni gratuite aperte a tutte le etร , dalla classica alla moderna, dal tango allโhip hop passando per le lezioni dedicate ai piรน piccoli. Dalle 9 di mattina alle 8 di sera i Maestri di OnDance si alterneranno sulla pedana del Lungomare di Piazza Vittoria per dare vita alla scuola di danze piรน esclusiva della cittร !
EVENTO GRATUITO APERTO A TUTTI FINO AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI PER OGNI LEZIONE, STABILITO IN BASE ALLE ESIGENZE DELLโINSEGNANTE ED ALLโAGIBILITร DELLO SPAZIO.
RED BULL DANCE YOUR STYLE
Qualifier per aggiudicarsi gli ultimi due posti disponibili per partecipare alla National Final del Red Bull Dance Your Style, un evento dal format unico: sfide 1 vs 1, che vedono protagonisti ballerini e ballerine di tutte le discipline della Street Dance (Hip Hop, House, Locking, Popping, Waacking, Vogueing).
I ballerini improvviseranno le loro migliori performance sulla base di grandi successi pop, rock e funk selezionati a sorpresa dal deejay e il pubblico sarร lโunico giudice della gara.
QUANDO: SABATO 18 MAGGIO 2019, DALLE 18:00 ALLE 20:00
Per una sera Napoli torna negli anni โ30 con una serata Swing in pieno stile proibizionismo. Tutti gli appassionati napoletani sono invitati a venire a ballare nellโesclusiva cornice della Piazza del Municipio, con musica dal vivo e performer professionisti e a lanciarsi insieme in uno scatenato Lindy Hop accompagnati dalla Uanema Orchestra.
DRESS CODE: ANNI 20โ-30โ IN PURO STILE LINDY HOP
EVENTO GRATUITO APERTO A TUTTI
TANGO BAILE SOCIAL
Il cortile del Maschio Angioino si trasforma per una sera nella milonga piรน esclusiva della cittร per una magica serata di Tango. Un โbaile socialโ per il popolo tanguero, un ballo di coppia, intimo e condiviso, intenso e gioioso, al quale verranno inviati ballerini professionisti e non. Una milonga sotto le stelle dedicata alla danza piรน elegante, sulle note scelte da un esperto musicalizador.
La serata รจ organizzata in collaborazione con MargheriTango.
DRESS CODE: SAI QUEL BELLISSIMO VESTITO DA TANGO NELLโARMADIO? QUELLO!
EVENTO GRATUITO APERTO AI PRIMI 400, NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI DATO DALLA CAPIENZA DELLA LOCATION.
CHI PRIMA ARRIVA, MEGLIO BALLA!
FINAL SHOW
Lo Spettacolo Finale di OnDance verrร ospitato sul prestigioso palco dellโArena Flegrea. Stelle della danza, grandi artisti, ospiti internazionali invitati da Roberto Bolle ad unirsi a lui in uno show unico.
Un grande spettacolo di danza, musica e divertimento! E per la prima volta sullo stesso palco, Andrea Bocelli, Stefano Bollani e Roberto Bolle!
Il valore del biglietto รจ di Eur 5 cad. e sarร interamente devoluto allโAssociazione Annalisa Durante a Forcella a sostegno di alcuni dei loro progetti.
La VII edizione di โPlanta, il giardino e non soloโ si terrร dal 3 al 5 Maggio 2019 negli spazi del Real Orto Botanico di Napoli. La Mostra Mercato dedicata al florovivaismo di qualitร , alle piante ed ai fiori di stagione, alle sementi esclusive, alle raritร botaniche ed alle essenze esotiche, ai prodotti dellโorto e del frutteto, alle cesterie ed alle attrezzature per il giardino, torna a colorare di Verde la cittร partenopea. Incontri tematici, presentazioni di libri, laboratori didattici, kermesse artistiche e musicali caratterizzeranno i tre giorni dellโevento. Previste speciali sessioni aperte ai piรน piccoli per far conoscere loro i segreti della Botanica. Ricco anche questโanno lโelenco degli espositori coinvolti, selezionati tra coloro che si sono distinti per le collezioni di piante insolite o particolari. Un appuntamento molto atteso tra gli appassionati del verde per conoscere in maggior dettaglio le novitร del vivaismo ornamentale e le nuove tendenze di โfare giardinoโ.
โIl diritto alla felicitร . Filangieri e il ‘700 dei Lumiโ
Dal 25 aprile al 2 giugno 2019
In occasione del 220esimo anniversario dei moti rivoluzionari del 1799 di cui Gaetano Filangieri, il suo pensiero e la sua opera furono ispirazione e premessa fondamentale, lโAssessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli dedica la 25esima edizione del Maggio dei Monumenti al tema โIl diritto alla felicitร . Filangieri e il ‘700 dei Lumiโ. Gaetano Filangieri (1753 โ 1788) fu uno dei massimi giuristi e pensatori dellโIlluminismo. Con la sua opera principale, La Scienza della Legislazione, auspicรฒ, attraverso una riforma generale della legislazione, la realizzazione dello sviluppo socio-economico degli Stati, della pace e della ”pubblica felicitร ”, innnovando in senso moderno la filosofia del diritto. Il programma del Maggio รจ frutto di un lavoro interistituzionale con i piรน importanti enti culturali della cittร : lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II, l’Universitร degli Studi di Napoli โL’Orientaleโ, l’Universitร degli Studi โSuor Orsola Benincasaโ di Napoli, lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, lโInstitut Franรงais di Napoli, la Biblioteca Nazionale di Napoli, il Teatro di San Carlo, l’Istituto Italiano per gli Studi Storici โBenedetto Croceโ, la Societร Napoletana di Storia Patria, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, il Museo Civico Filangieri di Napoli, Palazzo Zevallos di Stigliano, il Certame Vichiano tra gli altri.
Il programma si articolerร in una serie di iniziative: reading, concerti, spettacoli teatrali e di guarattelle, conferenze, mostre, convegni e visite guidate. Dal 17 al 19 maggio avrร luogo la terza edizione della manifestazione PORTO APERTO, una collaborazione tra le Autoritร portuali di Castellammare di Stabia, Salerno e Napoli. La giornata di chiusura sarร incentrata sul Porto di Napoli, con visite guidate via mare e in bus nel corso della mattina ed eventi musicali di grande rilievo nella serata a partire dalle ore 19.30 Darsena Acton โ Live Music, The Caponi Brothers, Sossio Banda, Marina Bruno e Di Capua tra i nomi dโeccezione.
Per celebrare il XXV anniversario della manifestazione lโimmagine guida della campagna grafica รจ stata realizzata dallโartista di fama internazionale Ernest Pignon-Ernest, presente in cittร con una mostra dal titolo Extases, nella chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco. Lโartista ha poi generosamente lavorato al progetto grafico della manifestazione con gli allievi del primo biennio del corso di Design per la Comunicazione pubblica dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli guidato dalla professoressa Enrica DโAguanno.
Ernest Pignon-Ernest รจ inoltre lโideatore e il testimonial della prima campagna antimbrattamento promossa dal tavolo interassessorile per la creativitร urbana del Comune di Napoli a tutela del patrimonio storico artistico cittadino. La campagna promuove il messaggio โUn muro imbrattato รจ un volto feritoโ ed รจ un appassionato omaggio dellโartista francese alla cittร che tanto lo ha ispirato nel corso della sua produzione artistica.
Il diritto alla felicitร deve essere soprattutto dei bambini. Prologo di questo Maggio sarร il concerto l’Orchestra Scarlatti Junior (112 elementi tra gli 11 e i 20 anni di etร ,) allโAuditorium D. Scarlatti della RAI di Napoli questa sera mercoledรฌ 24 aprile. Un evento sinfonico ricco di emozioni, energia e giovialitร con musiche di G. Bizet, J. Sibelius, V. Monti, R. Schumann, E. Morricone, A. Piazzolla, B. Persico diretto dai Maestri Gaetano Russo e Bruno Persico a cura della Nuova Orchestra Scarlatti.
Domenica 28 aprile sarร aperta invece ad opera del maestro guarattellaro Bruno Leone la prima ‘Casa delle Guarattelle Nunzio Zampella‘ in vico Pazzariello 15 con una programmazione di spettacoli di guarattelle per tutto il mese di maggio con la presenza di grandi ospiti come Tonino Taiuti, Mimmo Cuticchio, Ibrahim Drabo o il maestro Romeo Barbaro.
Ancora musica con i giovani de LA DIGESTION โ musica ascoltata raramente al Maschio Angioino con un festival su musica e medicina dal titolo Musica Sanae.
Questโanno la Liberazione coincide con lโapertura del Maggio dei Monumenti. Il 25 aprile. La Napoli antifascista_โIl diritto di parlare e il dovere di rispondere.โ In migliaia di copie sarร stampato e distribuito negli spazi della cultura del Comune e nelle librerie il Manifesto degli Intellettuali antifascisti redatto da Benedetto Croce e pubblicato il 1ยฐ maggio 1925. โ(Con quel Manifesto )…Stava insomma, nascendo un nuovo Benedetto Croce, persino un nuovo filosofo che, per molti aspetti importanti, correggeva il vecchioโ. Norberto Bobbio (Profilo ideologico del Novecento). Alle 10.00 dallโAssessore Daniele e da rappresentanti dellโAnpi e dellโIstituto Campano della Storia della Resistenza saranno deposti fasci di fiori presso le lapidi in onore di Giovanni Amendola, Matilde Serao e Roberto Bracco firmatari del Manifesto Antifascista e allโIstituto Croce. Dalle 10.15 il sindaco di Napoli Luigi de Magistris interverrร alla cerimonia di deposizione di corone, in onore dei Caduti al Mausoleo di Posillipo, poi al Monumento Salvo D’Acquisto. Dopo le celebrazioni istituzionali dalle 11.30, nella sala dei Baroni al Maschio Angioino, una staffetta di artisti, intellettuali e personalitร del mondo della cultura racconterร il ‘proprio senso’ del 25 aprile con interventi musicali del duo Ebbanesis, Roberto Colella (La Maschera) e di Dario Sansone (Foja). Quest’anno i festeggiamenti del 25 aprile proseguiranno grazie all’attivitร del tavolo interistituzionale che si occupa delle celebrazioni promuovendo una serie di incontri con personalitร cittadine che hanno giurato sulla Costituzione e che racconteranno il significato di questo giuramento, tra questi sono stati invitati ex Presidenti Emeriti e componenti della Corte Costituzionale, Magistrati, Alti Funzionari dello Stato ecc.
Tornando al tema specifico del Maggio si segnalano: la mostra bibliografica e iconografica โIl diritto alla felicitร . La stagione delle riformeโ nel Regno di Napoli che inaugura il 1ยฐ maggio alla Biblioteca Nazionale; quella didattica e documentaria โGaetano Filangieri. Lo Stato secondo ragioneโ nel Maschio Angioino a cura dellโIstituto italiano per gli studi filosofici che promuove tra lโaltro anche lezioni e visite guidate sul tema nella sede dellโistituto in Palazzo Serra di Cassano; i percorsi tematici in Palazzo Zevallos Stigliano โFelicitร ambita. Immagini pubbliche e private del Settecento napoletanoโ in collaborazione con lโUniversitร degli studi di Napoli โLโOrientaleโ; il ciclo di lezioni su Gaetano Filangieri condotte dal prof. Gerardo Ruggiero a cura della Societร Napoletana di Storia Patria; la minirassegna teatrale โI Colori della Felicitร โ con spettacoli tratti da classici della letteratura nel Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore a cura dell’Associazione Culturale Il Pozzo e il Pendolo; i concerti di musica del Settecento โXXI Festival Pianistico; Il ‘700: il classicismo, la nascita delle forme e i suoi sviluppiโ a cura dell’associazione Napolinova; la lettura teatralizzata โVoglio essere feliceโ a cura dellโUniversitร degli Studi di Napoli Federico II; le lezioni nelle scuole โFelicitร pubblica, felicitร privata: un dibattito settecentescoโ a cura dell’Istituto italiano per gli studi storici; il convegno all’Institut franรงais Napoli โAlla ricerca della felicitร โ; gli incontri tra parole, musica e immagini โLa felicitร a Napoli: Goethe incontra Filangieriโ con letture di Enzo Salomone a cura del Certamen Vichiano che si svolgeranno tra il Maschio Angioino e la Sala Ichos San Giovanni a Teduccio; lo spettacolo teatrale โEleonora Pimentel Fonseca, con civica espansione di cuoreโ nellโambito della rassegna Montedidio Racconta, scritto e diretto da Riccardo De Luca, con Annalisa Renzulli; gli appuntamenti al Museo di Capodimonte sullโโItinerario alla scoperta della Felicitร โ; il convegno al Museo Filangieri dal titolo โNapoli capitale della cultura europea: la modernitร del pensieroโ su Filangieri e Della Porta a cura dellโAccademia Filangieri-Della Porta; i concerti del Concerto del Coro Universitario โJoseph Grimaโ โLa ricerca della felicitร รจ anche nella musica che parte da Napoliโ.
Maggio รจ ormai un mese in cui lโofferta culturale e turistica raggiunge uno dei suoi punti piรน alti; ed รจ a maggio che si svolgono numerosi eventi molto importanti per la cittร , i cittadini e i turisti. Per la prima volta approda a Napoli, nel weekend del 18 e 19 maggio, โOnDance โ Accendiamo la Danzaโ, la grande festa della danza voluta e organizzata dalla star internazionale del balletto Roberto Bolle. Una due giorni di eventi gratuiti pensati e voluti per il capoluogo campano che sempre tanto affetto ha dimostrato allโรtoile. Open class, serate di danze sotto le stelle, incontri e show con ospiti di caratura internazionale per un appuntamento imperdibile per gli appassionati della danza, ma anche per curiosi e neofiti. Lโ11 maggio al Maschio Angioino ci sarร il concerto โSuspiroโ del trio Suonno DโAjere, ensemble che nel nome, evoca il singolo omonimo realizzato da Pino Daniele nel disco dโesordio Terra mia (1977), composto da Irene Scarpato (canto), Marcello Smigliante Gentile (mandolino.mandola.mandoloncello) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica). Sarร reinterpretata la canzone napoletana, quale ideale punto di connessione tra il classicismo mediterraneo e la ostinata ricerca di essere contemporanei, proponendo brani meno diffusi, se non inesplorati, con la volontร irremovibile di restituire dignitร e spessore a questa tradizione, slegandola dallโimmagine di vetrina e cercandone lโintimitร e lโessenza contemporanea. Dopo la musica il teatro dโeccellenza nel succorpo vanvitelliano della Real Casa Santa dellโAnnunziata con la rassegna โTutto il mondo รจ palcoscenicoโ dedicata allโarte e alla figura di William Shakespeare, per la direzione artistica di Gianmarco Cesario. Roberto Azzurro sarร di scena al Succorpo dellโAnnunziata lโ11 maggio con Scarrafunera e il 3 maggio aprirร , con La ballata del carcere di Reading, la tre giorni di teatro e musica a cura dellโAssociazione Wunderkammer al Cimitero delle Fontanelle.
Nel Maggio trovano spazio ormai come da tradizione le bande dei corpi militari. Il 3 maggio allโAuditorium RAI si terrร lo โSpring concertโ,a cura della Banda delle Forze Navali USA in Europa in collaborazione con il coro That’s Napoli Live Show; mentre il 6 nella Sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Majella ci sarร il concerto della Banda Musicale dell’Esercito.
Cuore della manifestazione primaverile, anche questโanno, sono le numerose visite guidate che attraverseranno la cittร in lungo e largo alla scoperta e riscoperta della sua bellezza e dei suoi tesori. Un focus particolare sarร dedicato alla felicitร , a Gaetano Filangieri, alla sua opera, ai suoi luoghi, alla sua storia e al Settecento. Sempre presente anche il programma di visite guidate condotte dalle scuole cittadine coordinate dalla storica Fondazione Napoli 99.
La cittร offre inoltre, in questo momento storico, le piรน belle mostre di sempre: al Pan gli ultimi giorni di โEscherโ, โMuhammad Aliโ, โLโIronia del Sindaco artista. Disegni di Maurizio Valenziโ e la retrospettiva di Elio Washimps; nel Convento di San Domenico Maggiore โTransvantgarbage. Terre dei Fuochi e di Nessunoโ mostra fotografica di Marisa Laurito; al Museo di Capodimonte โCaravaggio. Napoliโ; al MANN โCanova e l’anticoโ; nella Basilica della Pietrasanta โChagall. Sogno dโamoreโ; nella Cappella Palatina a Maschio Angioino โCrisi e Rinascitaโ di Marco Campanella; nella chiesa del Purgatorio ad Arco โExtasesโ di Ernest Pignon-Ernest; al Museo Filangieri โUn secolo di furore – I caravaggisti del Filangieriโ tra le altre…
Ancora numerosi sono gli appuntamenti che la cittร e i suoi operatori culturali, a cui va il nostro ringraziamento, offrono per questo mese di arte e cultura. Solo per citarne alcuni ricordiamo il Maggio musicale, concerti di musica classica per la direzione artistica di Michele Campanella in Villa Pignatelli, THAT’S NAPOLI LIVE SHOW, il programma di concerti del Coro della cittร di Napoli, tutte le domeniche nella Chiesa di San Potito.
Il programma completo e aggiornato delle iniziative รจ disponibile on line sul sito del Comune www.comune.napoli.it.
Un lunghissimo weekend di Pasqua a Napoli si avvicina. Ricca di arte, cultura, folklore e dei sapori di una delle tradizioni gastronomiche piรน famose del mondo, Napoli รจ la prima scelta per trascorrere in coppia, famiglia o con gli amici le festivitร pasquali.
La Settimana Santa partenopea รจ scandita da una serie di eventi religiosi legati ai riti ed alla liturgia della Pasqua, pressappoco come in tutta Italia: si parte dai rametti dโulivo della Domenica delle Palme, seguono poi lo struscio ed i sepolcri al giovedรฌ, le processioni del venerdรฌ, fino allo sciogliersi della Gloria alla Domenica di Pasqua.
Messa di Pasqua
Oltre ai riti religiosi, la tradizione culinaria partenopea accompagna la settimana santa anche con una serie di riti gastronomici che scandiscono il ritmo delle giornate, fino alla preparazione del menรน pasquale ed alla gita della pasquetta.
Dopo quaranta giorni di magra, giร dal giovedรฌ santo, giornata i cui rigorosamente si cena con zuppa di cozze, perchรฉ bandita la carne, sโinizia a sentire lโodore del grano cotto nel latte, elemento base della pastiera napoletana.
Ogni festivitร che si rispetti esige il suo dolce tradizionale e Napoli omaggia la Pasqua con un dessert dโeccezione la Pastiera, regina indiscussa delle torte fatte in casa. La tradizione vuole che la pastiera si prepari il Giovedรฌ Santo anche perchรฉ รจ un dolce che invecchiando migliora e che si puรฒ conservare fino a dieci giorni, ma non in frigo perchรฉ altrimenti si rovinerebbe subito.
Sulla tavola della cena di sabato santo vede, come re indiscusso, il Casatiello, la gustosa torta pasquale fatta di formaggio e salumi. In genere se ne fanno due, il secondo si mangia il lunedรฌ.
Passando alla domenica di Pasqua, sempre la tradizione vuole che dopo la Messa si vada a casa per degustare in famiglia il lauto pranzo pasquale a base di agnello con piselli e uova, accompagnato da carciofi fritti oltre a riproporre la fellata e la crostata di tagliolini. La pastiera, la colomba e le uova di cioccolato che grandi e piccini scartano con la speranza di trovare chissร quale sorpresa, sono i dolci della domenica.
Le vacanze di Pasqua a Napoli si concludono con il Lunedรฌ dellโAngelo, quando i napoletani si concedono una scampagnata fuori porta e si portano tutti cibi che sono trasportabili per una scampagnata, oppure se si resta a casa si mangiano gli avanzi del giorno prima se ci sono, si mangia il casatiello che dopo due giorni si รจ insaporito ancora di piรน.
Casatiello
Pasqua a Napoli, idee di visita
Le mete tipiche della Pasquetta a Napoli sono: la Reggia di Caserta, Pompei e se il tempo lo permette, le Isole. Tra i piรน bei musei di Napoli, da non perdere una visita al Museo archeologico nazionale, mentre il Museo Nazionale di Capodimonte, inserito all’interno della splendida Reggia borbonica, รจ una scelta ideale per il lunedรฌ di pasquetta, cosรฌ come una visita anche agli scavi di Ercolano e ai Campi Flegrei, se avete intenzione di prolungare la visita ai dintorni di Napoli.
Per godere di una suggestiva vista sul golfo di Napoli, non fatevi mancare una visita a Castel SantโElmo, sulla collina del Vomero. Per godere delle atmosfere della Napoli piรน verace, fate una passeggiata tra i vicoli intorno a San Gregorio Armeno e sul lungomare.
La pastieraย รจ unย dolce tradizionaleย composto da unaย pasta frolla elasticaย maย friabileย e unย ripieno cremosoย a base diย ricottaย eย grano.ย Un tempo era preparata tra l‘Epifania e la Pasqua, il periodo migliore per questiย due ingredienti principali. Laย versione piรน conosciutaย รจ sicuramente quellaย napoletana, che scoprite in questaย golosa ricettaย spiegata passo per passo.
INGREDIENTI
PER LA PASTA FROLLA: โข 350 g di farina โข 175 g di burro o strutto โข 140 g di zucchero โข 2 uova intere โข scorza di 1 arancia PER IL RIPIENO: โข 350 g di ricotta vaccina โข 250 g di zucchero โข 300 g di grano precotto โข 200 ml di latte โข 2 uova intere โข 1 tuorlo โข 150 g di canditi (cedro e arancia) โข 2 cucchiaini di acqua di fiori dโarancio โข scorza di 2 arance โข scorza di 1ย limone โข 1 pizzico di sale
INTRODUZIONE
Laย frolla, preparata con strutto o burro, รจย friabileย edย elasticaย e laย cremaย all’interno รจ un perfetto equilibrio di dolcezza e aromi; per la preparazione dellaย pastiera napoletana, inoltre, si utilizzano sempreย limoneย eย arancia, e a piacere unย pizzico di cannella.
Laย ricetta originaleย prevede inoltre sia ilย granoย che iย canditi a pezzettiย ma, volendo, potete frullare il ripieno creando cosรฌ unaย crema lisciaย e ugualmente buona. Se poi volete leggermente allontanarvi dalla tradizione, aggiungeteย qualche goccia di cioccolato all’interno. In ogni caso otterrete un concentrato di sapore, perfetto per ogni momento della giornata!
PREPARAZIONE
1
Cuocete il grano con latte, scorza di 1 arancia e 1 cucchiaio di zucchero. Mescolate continuamente finchรฉ il latte non si sarร completamente assorbito. Lasciate raffreddare. In una ciotola capiente, lavorate la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e senza grumi.
2
Aggiungete le uova, il tuorlo, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di 1 arancia e 1 limone. Mescolate con un mestolo di legno. Aggiungete anche i canditi a cubetti piccoli e lโacqua di fiori dโarancio.
3
Infine, unite il grano freddo e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Lasciate riposare in frigo. Intanto, preparate la pasta frolla: lavorate burro (o strutto) e zucchero, quindi unite le uova con la scorza dโarancia e successivamente la farina. Impastate fino ad ottenere un panetto compatto, quindi avvolgetelo nella pellicola e riponete in frigo.
4
Appena la pasta frolla sarร ben fredda, stendetene 2/3 e rivestite una tortiera antiaderente. Con le dosi riportate, potete utilizzare una tortiera piรน alta di 22 cm, oppure una bassa di 26 cm. Versate il ripieno all’interno, quindi stendete la frolla restante e ricavate delle strisce. Decorate formando dei rombi.
Cuocete la pastiera in forno caldo a 180ยฐ per circa 1 ora e 20 minuti. Sfornatela, fatela raffreddare a temperatura ambiente per 12 ore.
Secondo un’antica leggenda, la sirena Partenope scelse come dimora il golfo di Napoli. Per ringraziarla gli abitanti della cittร le portarono 7 doni:ย – la farina, simbolo di ricchezza; – ย la ricotta, a rappresentare l’abbondanza; – ย le uova, che richiamano la fertilitร ;ย – il grano cotto nel latte, come fusione di regno animale e vegetale;ย – i fiori dโarancio, profumo della terra campana;ย – le spezie, omaggio di tutti i popoli; – lo zucchero, per celebrare la dolcezza del canto della sirena.ย
Partenope gradรฌ i doni, ma li mescolรฒ insieme dando vita a un dolce unico e inimitabile: la pastiera, regina indiscussa della nostra Pasqua!
La cittร ha tanto da offrire e da vedere ma un viaggio a Napoli non sarebbe perรฒ completo senza averne assaporato la meravigliosa cucina.
Volete dei consigli sui piatti tipici da provare? Ecco allora la nostra selezione!
Gattรฒ di patate (o gateau di patate)
Uno sformato di patate con salumi vari e provola affumicata. La crosta รจ resa croccante dal pan grattato cotto al forno. Un piatto semplice ma molto gustoso.
Mozzarella di bufala
La mozzarella di bufala, fatta col latte delle bufale campane, รจ unica al mondo. Ricordate che va assolutamente mangiata fresca e non va MAI messa in frigo ma in attesa di venire servita va tenuta fuori, all’interno del suo siero.
Fior di latte e provola
La mozzarella di latte vaccino รจ chiamata fior di latte, mentre la sua variante affumicata รจ la provola. Entrambe deliziose, e anche queste quando fresche vanno tenute fuori frigo per non comprometterne il sapore.
Salsiccia e friarielli
Questo succulente secondo รจ un pilastro della cucina napoletana. I friarielli sono verdure amarognole simili alle cime di rapa, che vengono stufate in padella con olio, aglio e peperoncino.
Pizza di scarole
Si tratta di una pizza rustica ripiena di scarole, cotte insieme a olive, capperi e pinoli che vengono precedentemente rosolati insieme. Il segreto? L’acciuga!
Casatiello
Chiamato anche tortano, si tratta di una sorta di torta salata molto nutriente, a base di formaggio, salame e uova. Si mangia per lo piรน per Pasqua.
Sartรน di riso
Timballo di riso che puรฒ essere preparato in diverse varianti. La ricetta classica prevede la preparazione con il ragรน napoletano, piselli, pancetta, funghi, fior di latte o provola, polpettine di carne, salsicce e uova sode.
Pizza rustica
La pizza rustica napoletana รจ una deliziosa torta salata ripiena di ricotta, formaggi e salame piccante. Si puรฒ mangiare tiepida o fredda.
Frittata di pasta
ร uno di quei piatti che a Napoli si portano in gita o in spiaggia, perchรฉ si mangia con le mani come se fosse un panino. Si prepara con la pasta avanzata del giorno prima e le uova, mescolate e cotte come una normale frittata.
Pasta e patate con la provola
La pasta e patate con provola affumicata รจ un piatto tradizionale della cucina napoletana povera. Irresistibile pur nella sua semplicitร .
Pizza
La pizza napoletana non ha bisogno di presentazioni. Soffice e sottile allโinterno, col cornicione morbido rialzato. Leggera e facilmente digeribile, grazie alla lunga lievitazione. Quando la pieghi non si spezza, ma resta morbida.
Pizza fritta
A Napoli รจ uno dei cibi da street food piรน conosciuti. Lโimpasto รจ fatto con pasta per la pizza ripiena di ricotta di pecora, cicoli e fior di latte e poi fritto.
Spaghetti con le vongole
Uno dei piatti tipici della cucina napoletana, ormai diffuso e amato in tutto il mondo. La ricetta originale prevede che vengano preparati in bianco ma ci si puรฒ aggiungere anche qualche pomodorino. Le vongole usate sono quelle veraci del Mar Tirreno.
Zucchine alla scapece
Si tratta di un contorno che si prepara tagliando le zucchine a rondelle, friggendole in olio extravergine dโoliva e condendole con aceto e menta.
Melanzane a funghetto
Le melanzane a funghetto sono un contorto a base di melanzane fritte e pomodori ramati, ottime anche per condire la pasta.
Sfogliatella frolla e riccia
Le sfogliatelle ricce e quelle frolle sono uno dei dolci tipici piรน amati della pasticceria napoletana. Tra i prodotti tipici da mangiare a Napoli meritano sicuramente una menzione particolare.
Babร
Forse il dolce napoletano per eccellenza, preparato con pasta lievitata con lievito di birra e caratterizzato dal sapore al rum.
Cornetto
Fatto di pasta brioche, che lo rende soffice e profumato. Un must della colazione napoletana insieme alla cosiddetta brioche col tuppo.
Pastiera
Dolce tipico della Pasqua a Napoli, fatto con pasta frolla, ricotta e grano.
La cucina napoletana รจ veramente molto varia e ci sarebbero tanti altri piatti tipici di cui scrivere.
Questi perรฒ sono quelli che secondo noi non possono mancare per un primo approccio con la gastronomia di Napoli.
E se dopo questa lettura vi รจ venuta fame, non vi resta che venire a provare di persona questi piatti tipici della tradizione napoletana!
Antonio Canova, Le grazie, 1812 -1816 marmo, cm 182 ั 103 ั 64Ph ยฉ Leonard Kheifets, San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage, 2019
ร stata appena presentata a Milano lโattesissima mostra Canova e lโAntico in programma dal 28 marzo al 30 giugno 2019 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Lโinedito percorso, curato da Giuseppe Pavanello, conta importanti prestiti nazionali e internazionali -tra cui lโErmitage di San Pietroburgo, lo scrigno dove รจ custodita la piรน ampia collezione di Canova- e intende riproporre le dinamiche che hanno accompagnato lo sviluppo artistico del massimo esponente del Neoclassicismo.
Storicamente riconosciuto come lโultimo degli antichi e il primo dei moderni, Antonio Canova (1757-1822) seppe rinnovare la tradizione classica dallโinterno, elaborando un linguaggio non convenzionale e rivoluzionario che nello stesso tempo prendeva le mosse dai princรฌpi dellโarte greca e latina. Imitare e non copiare fu il monito che lo accompagnรฒ per tutta la sua attivitร che si svolse principalmente tra Venezia, Roma e Napoli. Come si legge dai suoi quaderni di viaggio lโantico ยซbisognava mandarselo in mente, sperimentandolo nel sangue, sino a farlo diventare naturale come la vita stessaยป, andava fatto rinascere attraverso un nuovo paradigma espressivo filtrato dalla natura e dalla bellezza eterea ed eterna della classicitร . ร datato 1780 il primo soggiorno partenopeo di Antonio Canova, un soggiorno che ispirรฒ ulteriormente la sua vocazione, qui infatti ebbe modo di ammirare dal vivo i tesori di Ercolano e Pompei, la cui scoperta avvenne nella seconda metร del secolo costituendo una meta imprescindibile nellโiter di formazione di qualsiasi giovane artista del tempo.
Antonio Canova, Teseo e Piritoo nel tempio di Diana Ortia vedono Diana danzare, fra due danzatrici, davanti al simulacro di Artemide Efesia (Ratto di Elena),1799, Tempera su carta, mm 260 x 395, Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova
Lโesposizione prende avvio da questo avvenimento, innestando un diretto dialogo, per analogia e opposizione, tra le opere presentate in mostra e lโesposizione permanente del museo dove oggi si conservano i capolavori allora contemplati dal novello Fidia, dalle pitture e sculture โercolanesiโ ai marmi farnesiani. Proprio da questi ultimi per esempio, trasferiti a Napoli per volontร di Ferdinando IV, Canova elaborรฒ le sue piรน grandi opere, come accadde per lโAmore Farnese, modello per lโAmorino alato Jusupov o il Paride da Capua per il Paride canoviano e il Ritratto di Antonino Pio per lโImperatore Francesco II abbigliato allโantica, con corazza e clamide.
Antonio Canova, Teseo vincitore del Minotauro, 1781 -1783 gesso, cm 160 x 152 x 90 Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova
12 marmi e 110 opere, tra modelli e calchi in gesso, bassorilievi, modellini in terracotta, disegni, dipinti monocromi e tempere, costituiscono il corpus canoviano presentato in mostra grazie a eccezionali prestiti nazionali e internazionali. Provengono direttamente dallโErmitage di San PietroburgoLโAmorino Alato, LโEbe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e le celeberrime Tre Grazie, mentre dal Getty Museum di Los Angeles lโApollo che si incorona e dal Museo Nazionale di KievLa Pace, imponente statua di circa tre metri. DallโItalia si annoverano, invece, la Maddalena Penitente da Genova, il Paride e la Stele Mellerio dal Museo Civico di Asolo, oltre che i delicatissimi gessi come lโAmorino Campbell e il Perseo Trionfante, entrambi concessi da collezioni private, e il Teseo vincitore del Minotauro e lโEndimione dormiente dalla Gypsotheca di Possagno. Sarร inoltre speciale la presenza di 34 tempere su carta a fondo nero, conservate a Possagno nella casa natale dellโartista, che tanto si richiamo alle pitture pompeiane su sfondo unito, e del gesso del gruppo di Adone e Venere, la cui scultura -oggi inamovibile dal Museo di Ginevra- fu la prima opera di Antonio Canova a giungere a Napoli nel principio del 1795 per acquisto del marchese Francesco Berio, lโarrivo della statua in cittร provocรฒ un tale affollamento e deliri di entusiasmo che furono costretti a chiudere al pubblico lโentrata al tempietto nel giardino di Palazzo Berio.
Antonio Canova, Tre danzatrici, quella al centro con una ghirlanda sopra il capo, citareda, Marte con Amore in grembo e cop-pia di amorini tedofori (Danza delle Grazie e Venere davanti a Marte), 1799, Tempera su carta, mm 240 x 370, Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova
ยซIl Canova ha avuto il coraggio di non copiare i greci e di inventare una bellezza, come avevano fatto i greci: che dolore per i pedanti! [โฆ] Quel grande che a ventโanni non conosceva ancora lโortografia, ha creato cento statue, trenta delle quali sono capolavoriยป
Stendhal
Antonio Canova, Ferdinando IV di Borbone re di Napoli (Ferdinando I re delle Due Sicilie), 1800 marmo, cm 360 Napoli, Museo Archeologico Nazionale
Antonio Canova, Paride, 1807 -1812, marmo, cm 200 x 79,5 x 64,5, Asolo, Museo Civico
Informazioni utili
Canova e lโAntico dal 28 marzo al 30 giugno 2019
MANN โ Museo Archeologico Nazionale di Napoli Piazza Museo 19 80135, Napoli
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Ecco dunque questo piatto in cui sul terreno amidoso della pasta combattono alternandosi la sensazione acida del pomodoro e quella dolce della ricotta, in cui entra tutto quello che uno vorrebbe mangiarsi nel corso dellโanno, dalla carne al salame, persino in alcuni casi le uova, simbolo dโeccellenza della fertilitร in tutte le culture. La lasagna, da adesso la Lasagna, รจ dunque la vera trasgressione non costruita ma naturale, lโabboffata, spernacchiare la fame, sentire di avere tutto a disposizione, almeno una volta lโanno, nel piatto. Se questa รจ la genesi, la sua capacitร di resistere e di essere realmente sentita nelle case come nei ristoranti, nelle trattorie e nelle gastronomie รจ ovviamente nella sua bontร , nel suo affermarsi sostanzialmente come piatto morbido e che piace a tutti, grandi e piccini: non esiste al mondo una persona a cui non puรฒ piacere una porzione di Lasagna. Un altro elemento di successo, fattore non trascurabile nella mentalitร napoletana, รจ la sua infinita praticitร : la si puรฒ preparare il giorno prima tanto quello dopo รจ piรน buona, per questo รจ possibile anche conservarla, infine portarla integra facilmente con i ruoti del forno se si รจ invitati altrove. Infine cโรจ la gestualitร , il taglio della pasta simile a quello di una torta, lโevocazione immediata della festa, la speranza che in quella fetta ci sia quel salame e qualche polpettina in piรน. E, ancora, la disquisizione se sia piรน buono il centro morbido o la crosta esterna, la preparazione a strati in cui si esalta la filosofia vichiana dei corsi e ricorsi storici. Insomma: urrร .
La Lasagna di Carnevale รจ uno di quei piatti che tutti fanno in maniera diversa: ci sono delle regole, diciamo delle direttive da seguire, ma poi la fantasia e la tradizione di casa propria prende il sopravvento e non si puรฒ certo dire che le diverse varianti siano cattive, anzi.
La parte piรน interessante della preparazione di questo piatto รจ la sfoglia che, stando alla tradizione, non deve essere la classica alla bolognese allโuovo per intenderci ma preparata con un misto di acqua e farina.
Eโ un piatto che richiede tanta dedizione ma che, vi assicuro, regala anche tante soddisfazioni: se siete a dieta fermatevi almeno a Carnevale, provate queste lasagne poi ne riparliamo.
LASAGNE DI CARNEVALE: INGREDIENTI PER UNA TEGLIA MEDIA (8 PEZZI GRANDI)
500 grammi di sfoglia 500 grammi di ricotta vaccina 400 grammi di fior di latte asciutti, ovvero senza liquido Parmigiano e pecorino grattugiati q.b. (circa 200 gr) 2 uova sode 300 grammi di salsiccia secca tagliata a fettine (solitamente quella di Agerola)
Per il ragรน 400 grammi di muscolo di maiale 4 salsicce 4 costine di maiale 2 cipolle bianche 2 carote 1 costa di sedano 2 cucchiai di strutto 1 bicchiere di vino rosso 1,5 kg di pomodori pelati passati 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva . Sale al bisogno
Per le polpettine 200 grammi di macinato misto vitello e maiale 80 grammi di mollica di pane 1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato 1 ciuffo di prezzemolo fresco sale e pepe q.b.
LASAGNE DI CARNEVALE: RICETTA
1. Sminuzzare le cipolle, tagliare le carote e il sedano a dadini e mettere tutto dentro una pentola grande e dal fondo alto lasciando rosolare in olio di oliva e strutto. Aggiungere tutta la carne per il ragรน senza tagliarla, lasciar stufare quindi versare il vino facendolo evaporare. Togliere la carne dalla pentola, versare i pomodori passati, lasciar cuocere per almeno 3 ore e, quasi a fine cottura (quando cioรจ il sugo si รจ stretto per bene), aggiungere nuovamente la carne. Insaporire con sale al bisogno 2. Mentre il ragรน cuoce preparare le polpette nella maniera solita quindi formare tante palline piccole e friggerle in olio extravergine di oliva. 3. Una volta pronte le polpettine e anche il ragรน scottare velocemente le sfoglie di lasagna in acqua bollente, metterle ad asciugare su uno straccio di cotone e intanto scaldare il forno a 200ยฐ. 4. Comporre le lasagne partendo dal fondo della teglia che va bagnato con un pochino di ragรน quindi a seguire uno strato di sfoglia, uno strato di ricotta, ancora ragรน e un mix di parmigiano/pecorino per legare il tutto. Continuare in questo modo aggiungendo negli altri strati anche le polpettine, il fior di latte asciutto e sminuzzato, le uova sode sbriciolate e la salsiccia secca. In totale gli strati di sfoglia devono essere almeno 5, massimo 7. Lโultimo strato va cosparso di ragรน e formaggio grattato in abbondanza. 5. Cuocere in forno a 180ยฐ per 20 minuti, a 200ยฐ per 5 minuti e per altri 5 minuti a 210ยฐ. Accendere il grill gli ultimi 3 minuti di cottura per la crosticina. Sfornare, lasciare 5 minuti a temperatura quindi tagliare a quadri grandi e servire.
Tempo di preparazione: 5 ore
Risultato: questa รจ la Lasagna. Eโ ricca, รจ saporita, รจ gigante e maestosa. Eโ famiglia, tradizione, amore per la propria terra.
Variante: da quel che so io lโunica variante possibile รจ non aggiungere le uova e la salsiccia ma ne vale davvero la pena?
Consiglio: se avanza รจ buona per almeno altri 2 giorni conservata in frigo oppure, udite udite, congelata!
Ma con la carne che ci fai, vi starete chiedendo? Me la mangio a parte, da sola, per i due giorni successivi ๐ Ha dato sapore al ragรน ed รจ ottima riscaldata!