Il tour di Freshen Up di Paul McCartney arriva a Napoli!

TOUR “FRESHEN UP” 2020
Paul McCartney annuncia i suoi concerti per il 2020, porterà di nuovo on the road il suo tanto acclamato ed imperdibile tour FRESHEN UP
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10 giugno – Piazza Plebiscito, Napoli, Italia

Avendo concluso la tappa più recente del tour con uno spettacolo tutto esaurito al Los Angeles Dodger Stadium a luglio, Paul ha già eseguito 39 grandiosi spettacoli in 12 paesi diversi da quando ha lanciato il tour globale Freshen Up. Vincendo recensioni a cinque stelle di critici e fan di tutto il mondo, il tour Freshen Up che attira folle di ogni età e provenienza, mette in mostra la carriera senza pari di Paul sia come fenomenale cantautore che come performer che conferma il suo fascino universale.

Con canzoni come “Hey Jude”, “Live and Let Die”, “Band on the Run” e “Let It Be”, l’esperienza live di Paul McCartney è tutto ciò che ogni appassionato di musica potrebbe mai desiderare da uno spettacolo rock: quasi tre ore dei migliori momenti degli ultimi 50 anni di musica, dozzine di canzoni da solista di Paul, Wings e ovviamente i cataloghi dei Beatles che hanno formato le colonne sonore delle nostre vite. Paul e la sua band si sono esibiti in una gamma ineguagliabile di luoghi e location in America, Regno Unito, Europa, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e poi fuori dal Colosseo di Roma, Piazza Rossa di Mosca, Buckingham Palace, La Casa Bianca , uno spettacolo gratuito in Messico per oltre 400.000 persone, l’ultimo spettacolo in assoluto al Candlestick Park di San Francisco, dove i Beatles hanno suonato il loro concerto finale nel 1966, una settimana del 2016 nel deserto della California che includeva due set principali nello storico Desert Trip festival e un concerto in un club pieno zeppo di alcune centinaia di fortunati fan al Pioneertown Palace di Pappy & Harriet e persino una performance trasmessa in diretta nello spazio! Con la band di Paul degli ultimi 15 anni – Paul “Wix” Wickens (tastiere), Brian Ray (basso / chitarra), Rusty Anderson (chitarra) e Abe Laboriel Jr (batteria) – e audio e video all’avanguardia costantemente aggiornati con una tecnologia che garantisce un’esperienza indimenticabile da ogni posto, un concerto di Paul McCartney è qualcosa che ti cambia la vita.

Informazioni pre-vendita
I biglietti pre-vendita saranno disponibili per l’acquisto per i suddetti spettacoli in Italia dalle 10:00 ora locale di venerdì 22 novembre. Per acquistare i biglietti pre-vendita, fai clic sul link in basso e inserisci la password:

10 giugno @ Piazza Plebiscito Napoli
OTTIENI I BIGLIETTI IN PRE-VENDITA QUI! /
PASSWORD: FRESHENUPNAPOLI

I Cento Lupi di Liu Ruowang a Napoli

Wolves Coming

La loro storia è bellissima, anche a me a prima vista non piacevano, ma da quando ho letto questa spiegazione li guardo con occhi diversi: WOLVES COMING.
Saranno a Piazza Municipio e l’evento nasce da un’idea e soprattutto da un sentimento di gratitudine dell’artista albanese Alfred Mirashi MILOT, la cui storia a molti è nota.
Giovane ventenne sbarca a Brindisi nel 1991 con un boat di disperati, che vanno a disperdersi un po’ dovunque: a lui tocca un paesino irpino, nella valle Caudina, Cervinara. Qui viene accolto, gli viene dato un aiuto per vivere e anche per studiare. Primeggia a Brera, ritorna nel 2003 ed espone al Maschio Angioino.
Poi Firenze, Venezia, Londra, New York, Cina..
Il successo non cancella i suoi ricordi e nel 2017 ritorna a Cervinara, il paesino irpino che lui chiama “la mia culla” e dona una gigantesca chiave ad U, scultura entrata nel Guinness dei primati: una chiave piegata perché non chiuda più quella porta che prima ha aperto alla speranza. Ma non basta, sa della disastrosa frana che anni addietro colpi la zona alta del paese, arrecando lutti e decide di interpellare il suo amico Liu Ruowang di donare un gigantesco lupo da installare nella piazza alle falde del Partenio che guardi la montagna a difesa della Valle. L’artista accetta di buon grado perché l’idea è in linea con il suo messaggio teso a vagheggiare un ritorno agli equilibri naturali.


Da qui a tentare la installazione dell’intero branco a Napoli il passo è stato naturale, più che breve: il Comune ha detto sì a Milot, purché a costo zero per le finanze comunali.
Occorreva che qualcuno si facesse carico della organizzazione e degli oneri: ci pensa Lorenzelli Arte, galleria d’arte da tre generazioni in Milano, la più importante d’Italia. Matteo Lorenzelli, amico di Milot, grande mecenate in questa occasione e per questo un po’ folle. Con lui scopriamo che anche i mercanti d’arte hanno un cuore.
Questa è la genesi. Il 14 novembre l’installazione a #Napoli del branco, il 15 successivo quella del lupo solitario a Cervinara.
I lupi di Ruowang forse faranno meno paura del lupo di Cappuccetto Rosso, chissà. A molti potranno non piacere, ma i grandi potranno raccontare ai piccoli che essi sono lì, portati da una storia di solidarietà e di sentimenti.

Testo di Rita Chiliberti
Foto di Riccardo Siano

Dove: Piazza Municipio
Quando: Dal 14 Novembre fino a Marzo 2020.

La dolcissima tradizione del Torrone dei Morti

Nel periodo a ridosso del 2 novembre in molte zone della nostra penisola vengono realizzati dei dolci per la commemorazione dei defunti. Antiche credenze popolari vogliono che nella notte tra il 1 e il 2 novembre le anime dei defunti tornino dall’aldilà affrontando un viaggio assai faticoso.

Per questo motivo in molte case veniva lasciato, solitamente in cucina, un secchio d’acqua per dissetarli, oppure veniva aggiunto un posto ala tavola, o ancora si evitava di sparecchiare per consentire ai morti di trovare ristoro dal viaggio. Questi dolci “dei morti” simboleggiano i doni che i defunti portano dall’aldilà e contemporaneamente l’offerta di ristoro dei vivi per il loro viaggio. Un modo per esorcizzare la paura dell’ignoto e della morte.

Il torrone dei morti è una preparazione tipica Campana che viene preparata tradizionalmente in occasione della festa di Ognissanti. È chiamato torrone anche se nulla ha a che vedere con quello classico. Si tratta infatti di una specialità culinaria a base di crema alba, cioccolato fondente, cioccolato bianco e nocciole. 

A Napoli e dintorni trionfano questi grossi torroni, lunghi dai 50 ai 70 centimetri, venduti a pezzi e a peso, in tantissime botteghe e bancarelle all’aperto disseminate lungo le strade della città. Coloratissimi, ricchi di frutta secca, frutta candita e dai molteplici gusti. Un morbido ripieno racchiuso in un croccante guscio. Sono uno spettacolo da osservare…e da gustare…ovviamente!

Non potete essere a Napoli in questi giorni e avete voglia adesso di torrone dei morti? Provate a prepararlo in casa con questa ricetta!

INGREDIENTI

Il torrone dei morti al cioccolato e nocciole

  • 250 gr di cioccolato fondente 70%
  • 250 gr di cioccolato bianco
  • 250 gr di crema alba o crema spalmabile alle nocciole
  • 150 gr di nocciole
  • 1 stampo in plastica per torrone

PROCEDIMENTO

  • Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, versarlo nello stampo in plastica a cassetta capienza 1 kg (in alternativa un contenitore in alluminio usa e getta per plum cake) e, roteandolo, rivestirne le pareti in modo uniforme. Recuperarne un po’ per ricoprire la parte superiore del torrone. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco ed amalgamarlo con la crema alba. Incorporate le nocciole dopo averle tostate e versare il tutto nello stampo. Riporre in frigo per un’oretta. Poi ricoprire anche la superficie, che sarà la base del torrone, con il cioccolato fondente. Riporre nuovamente in frigo per almeno 4 ore. Sformare e servire tagliato a grosse fette. Potete conservare il torrone dei morti in frigorifero ben coperto per una settimana.

Siamo su napoliautentica.com

Carlos Corrales Almeida ci ha fatto visita qualche giorno fa e ha deciso di condividere la sua esperienza sul suo blog di viaggi napoliautentica.com, progetto che nasce dall’amore per una città e dalla necessità di dare un punto di vista diverso rispetto al solito su Napoli e su come viverla come turista.
Questo il link diretto https://bit.ly/2JJeour
Consigliato a tutti gli amici di lingua spagnola (e non solo!).
Segnaliamo anche l’altro bellissimo progetto di Carlos: Napoli street photography, fotografie di Napoli, le sue strade, la sua gente e la vita quotidiana.

A Napoli il World Press Photo Exhibition, la mostra di fotogiornalismo più importante al mondo.

Nata nel 1955 e con base ad Amsterdam, la Fondazione World Press Photo si distingue per essere una delle maggiori organizzazioni indipendenti e no-profit impegnata nella tutela la libertà di informazione, inchiesta ed espressione, promuovendo in tutto il mondo il fotogiornalismo di qualità.
Oltre ad offrire un ampio portfolio di attività comunicative, educative e di ricerca, la World Press Photo Foundation vanta il concorso di fotoreportage più prestigioso al mondo con la partecipazione annuale di oltre 6.000 fotoreporter, provenienti dalle maggiori testate editoriali mondiali come Reuters, AP, The New York Times, Le Monde, El Paìs per nominarne solo alcuni.
La mostra internazionale è stata inaugurata ad Amsterdam ad aprile, prima di iniziare il suo tour mondiale in 100 città e 45 paesi.
Il concorso di World Press Photo rappresenta e concentra i più alti standard della fotografia d’attualità nella foto vincitrice dell’anno, la “World Press Photo of The Year”, selezionata nell’ambito di diverse categorie: Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, Portraits, Sports e Spot News.
Alcune delle immagini premiate con questo titolo sono diventate iconiche, altre hanno stabilito dei trend, altre ancora hanno influenzato il fotogiornalismo tanto da mutarne lo stile e dettarne gli standard.

La mostra internazionale “World Press Photo 2019” farà tappa a Napoli, presso il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli il 14 Ottobre e rimarrà aperta fino al 11 Novembre 2019.

L’esposizione presenta le 144 foto finaliste selezionate tra le immagini che hanno raccontato il 2018 fra cui lo scatto vincitore del World Press Photo of The Year 2019: Crying Girl on the Border di John Moore (Agenzia Getty Image). L’immagine ritrae una bambina honduregna di circa due anni, Yanela, in un pianto disperato mentre sua madre, Sandra Sanchez, che la tiene in braccio, è costretta a metterla a terra mentre viene perquisita da un agente della polizia di frontiera americana al confine con il Messico.

Crying girl on the border

Joan Miró. Il linguaggio dei segni.

Il mondo fantastico, onirico, febbrilmente creativo di Joan Miró viene presentato al pubblico dal 25 settembre 2019 al 23 febbraio 2020 al PAN Palazzo delle Arti Napoli, con l’esposizione dal titolo “Joan Miró. Il linguaggio dei segni”.
Il percorso espositivo si compone di ben ottanta opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi, che ripercorrono sei decenni di attività creativa, dal 1924 al 1981, in cui Miró sviluppa un linguaggio formale che trasforma l’arte del XX secolo.
Le opere provengono tutte dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto.
L’esposizione è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con il supporto del Ministero della Cultura portoghese, il patrocinio dell’Ambasciata del Portogallo in Italia e organizzata dalla Fondazione Serralves di Porto con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.

Informazioni utili
Dove: PAN, Palazzo della Arti Napoli
Quando: 25/09/2019 – 23/02/2020
Informazioni e prenotazioni: +39 334 1324281 – 081 7958601
info@mostramironapoli.it

Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30; martedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietteria
Intero € 12,00
Ridotto € 8,00
Ridotto gruppi € 8,00
Ridotto bambini € 5,00
Ridotto scuole € 5,00

Speciale lunedì Universitario : Tutti i lunedì (eccetto i festivi) gli studenti universitari muniti di tesserino e documento di identità (senza limiti di età) potranno accedere con biglietto a € 6,00.
Per i gruppi e le scuole che visiteranno la mostra entro il 30 ottobre è riservata una promozione con riduzione sul biglietto d’ingresso:
gruppi € 7,00 (anziché € 8,00)
scuole € 4,00 (anziché € 5,00)
*senza alcun costo di prenotazione aggiuntivo

San Gennaro: 11 Musei da visitare gratis!

Musei gratis in occasione della festa di San Gennaro, Patrono della Città di Napoli. La città si prepara a festeggiare il suo Santo Patrono con una bella opportunità per tutti i cittadini e turisti che potranno così approfondire e conoscere le nostre realtà culturali. Il 19 settembre, giorno in cui il Duomo di Napoli ospiterà centinaia di fedeli in attesa del miracolo di San Gennaro, ben 11 musei partenopei saranno aperti al pubblico gratuitamente. Dal Palazzo Reale al Museo Archeologico Nazionale, dal Castel Sant’Elmo alla Villa Pignatelli. Ai musei del capoluogo si aggiungono anche i principali siti archeologici dell’area flegrea, come Cuma, l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli e il Castello di Baia, tutti ad ingresso gratuito.

La proposta, avanzata dal Mibac, nasce con l’intenzione di invogliare a visitare i principali musei cittadini nel corso di una delle festività più importanti e sentite della città.

Elenco dei musei gratis:

Palazzo Reale di Napoli
Piazza del Plebiscito 1.
Orario di visita: 09.00-20-00.

Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Piazza Museo Nazionale, 19.
Orario di visita: 9.00-19.30.

Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 5.
Orario di visita: ore 8:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30).

Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a Napoli
Via Tito Angelini, 22.
Orario di visita: 9.30-17.00.

Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana
Via Cimarosa, 77.
Orario di visita: Museo, 8.30-17.00; Parco, 8.30-17.15.

Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e Museo delle Carrozze
Riviera di Chiaia, 200.
Orario di visita: 8.30-17.00.

Palazzo Zevallos – Stigliano
Via Toledo, 185.
Orario di visita: ore 10 – 18 (ultimo ingresso alle 17:30).

Parco archeologico di Cuma
Via Monte di Cuma, 3 Pozzuoli.
Orario di visita: 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00).

Parco archeologico delle terme di Baia
Via Sella di Baia, 22 Bacoli.
Orario di visita: 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00).

Anfiteatro Flavio e Tempio di Serapide
Via Serapide, Pozzuoli.
Orario di visita: 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00).

Museo archeologico dei Campi Flegrei
Via Castello, 39 Bacoli.
Orario di visita: 9.00 – 14:20 (ultimo ingresso alle 13.00).

Pizza Village 2019: la festa della pizza a Napoli

Napoli Pizza Village, giunto ormai alla nona edizione nel 2019, torna sul lungomare Caracciolo.

Il Napoli Pizza Village 2019, reduce da un’edizione da record svolta nello scorso anno che ha contato 1.047.000 presenze con oltre 122.000 pizze sfornate dalle 50 pizzerie presenti, si disputerà dal 13 al 22 settembre, tutte le sere dalle ore 18 a mezzanotte.

Napoli Pizza Village, che a ottobre ha tenuto anche una tappa all’estero, più precisamente a New York negli Stati Uniti d’America, è una festa popolare che aspira a rappresentare un efficace momento di promozione globale del territorio attraverso uno dei simboli per eccellenza dell’Italia nel mondo: la pizza.

Il villaggio di 30 mila metri quadrati prevede la presenza di 50 tra le più famose pizzerie e centinaia di pizzaioli provenienti da tutto il mondo, pronti a sfornare oltre 100 mila pizze nell’arco dei 10 giorni.

L’accesso all’area del Napoli Pizza Village 2019 è libero e gratuito, così come gli eventi inclusi nel cartellone.
In ogni serata a partire dalle 21.30 sono previsti concerti live:
14 Settembre Arisa / 15 Settembre Achille Lauro / 17 Settembre E. Bennato – C. Malgioglio / 18 Settembre Dolcenera / 19 Settembre Boomdabash / 20 Settembre E. Nigiotti – Bianca Atzei / 21 Settembre Mahmood / 22 Settembre Anastasio.

Da non perdere pizza class per gli adulti e altri eventi, come il prestigioso Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo.

Chi vuole mangiare può acquistare il ticket menu online o direttamente al botteghino: il biglietto, al costo di 12 euro, prevede la possibilità di scegliere la pizzeria dove poter degustare la pizza e la bibita, con inclusi anche dolce e caffè. Ai celiaci è dedicato uno stand con prodotti Gluten Free allestito al centro del villaggio, in Rotonda Diaz. È possibile comporre un vero e proprio menu per celiaci comprensivo di pizza, birra e dolci senza glutine, senza alcuna variazione di prezzo.

Per i più piccoli c’è NPV Kids, un percorso didattico che permetterà ai bambini di scoprire la storia della pizza margherita e di conoscere le proprietà nutrizionali della pizza e il suo ruolo nella Dieta Mediterranea. I piccoli aspiranti pizzaioli, inoltre, potranno partecipare a divertenti laboratori in cui sarà possibile apprendere come realizzare un’autentica pizza napoletana, sotto la guida di un Maestro Pizzaiolo napoletano.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

A Ferragosto torna “La Notte della Tammorra 2019”

Torna a Ferragosto l’appuntamento più importante dell’estate partenopea con la musica folk. Rotonda Diaz, sul Lungomare Caracciolo, ospita il 15 agosto alle 21, la 19esima edizione de La Notte della Tammorra promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

La serata è a cura di Carlo Faiello, maestro concertatore, con la partecipazione del Dipartimento di Musica Popolare di Vallo della Lucania.

Grande ospite sarà Peppe Barra, per la prima volta in questa manifestazione, con la band composta da Ivan Lacagnina alla batteria, Paolo Del Vecchio alla chitarra, Giorgio Mellone al violoncello, Luca Urciolo alla fisarmonica e Sasà Pelosi al basso.

Si tratterà di una performance fatta di musica, di danza e di canto, intessuta sul canovaccio della tradizione, ma senza paura di affrontare l’innovazione. Come dire, lo sguardo dritto nel futuro, ma coi piedi saldamente piantati nella storia.

Sul palco, diretti da Carlo Faiello, si succederanno cantanti (o “cantatori”), musicisti, artisti, paranze, corali. Il risultato sarà un flusso sonoro che si tenderà tra gli archetipi tradizionali e le sperimentazioni più moderne.

Il programma e gli artisti sul palco

Tra gli ospiti Maurizio Capone, Nello Daniele, Marcello Colasurdo, Giovanni Mauriello, Fiorenza Calogero e Patrizia Spinosi. Sul palco si alterneranno tanti suoni: dalle zampogne del Cilento alla tarantella montemaranese, dalla tammurriata dell’agro nocerino-sarnese a quella vesuviana, dai tamburi della Madonna Avvocata alle fronne e il canto‘a figliola, che inaugura la serata. Il “canto ‘a figliola” sarà eseguito da una coppia di maestri cantatori della tradizione: Masino Tirozzi detto ”o figlio d”o zi’ padrone” e Vincenzo Rea detto “Tarantella”.

Durante la serata, la Tammurriata di accoglienza di Raffaele Inserra e le voci di Gianfranco Ricco detto ‘Antichità’ e Catello Gargiulo, esponenti del canto etnico.Non può mancare, come accennato, Marcello Colasurdo, tradizionale esponente della musica popolare campana.

Chi vuole aspettare l’alba del 16 agosto, ci sarà un gran finale di balli sul tamburo con paranze spontanee.

Informazioni sulla Notte della Tammorra 2019

Dove: alla Rotonda Diaz di Napoli

Quando: il 15 agosto 2019

Orario: dalle 21.00

Prezzo: ingresso libero

Per info sulla Notte della Tammorra 2019 consultare l’Evento Facebook

Oltre 100 Ferrari da tutto il mondo in Campania

Saranno più di 100 le Ferrari che da tutto il mondo si daranno appuntamento in Campania per l’ottava edizione della Ferrari Cavalcade.
L’evento offre alla clientela di Ferrari delle esperienze di guida uniche, lungo percorsi di grande fascino che permettono di apprezzare appieno le performance delle vetture contemporanee della Casa.
Oltre 200 collezionisti e appassionati compongono gli equipaggi provenienti da più 20 Paesi di tutto il mondo, con una grande rappresentanza di Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, e con numerosi partecipanti anche dell’Estremo Oriente, Nuova Zelanda e Australia. Numeri che rispecchiano l’attrazione senza confini del marchio di Maranello.

Attende questo parterre internazionale un viaggio quanto mai ricco di sorprese e una varietà di paesaggi che solo il territorio campano può regalare. Alla guida della propria Ferrari i partecipanti potranno esplorare gli inconfondibili panorami della costiera amalfitana e dell’entroterra campano, dal Parco del Partenio alle pendici del Vesuvio.

Il tour inizierà martedì 18 giugno con una visita alla città di Benevento, dove le Ferrari potranno essere ammirate in Corso Garibaldi dalle ore 13. Il giorno seguente dalle 13:30 le vetture si disporranno sul lungomare di Salerno, prima di percorrere i tornanti della Costiera fino a Sorrento, dove sono attese in Corso Italia dalle 19:00. Il 20 giugno faranno da cornice alla Cavalcade la Reggia di Caserta, davanti alla quale i modelli del Cavallino Rampante si schiereranno verso le 10:30, e il centro di Napoli, con una sosta in Piazza del Plebiscito dalle 14:30. La quarta ultima giornata del tour, venerdì 21, sarà dedicata a uno dei gioielli del Golfo, con una sfilata di vetture da Capri ad Anacapri alle ore 19:00.

Un programma d’eccezione e un grande spettacolo non solo per i proprietari delle Ferrari ma per tutti i cittadini e turisti, che lega la Casa automobilistica più famosa al mondo a questi luoghi simbolo della bellezza italiana.
“Vogliamo accostare il brand Ferrari alle bellezze della Campania – ha detto Alessandro Cellamare, responsabile eventi della Ferrari – Sarà l’occasione per i nostri clienti di vedere territori che non avrebbero visitato. Non è solo evento Ferrari, ma del territorio. Un convoglio che si muove tutti i giorni in Campania e che, in media, percorrerà ogni giorno 800 chilometri”.

Per Luigi Raia dell’Agenzia regionale per il Turismo, l’evento Ferrari porterà benefici, in termini economici e di ricaduta di immagine, positivi per tutta la Campania. “Il turismo ne beneficerà – ha concluso – La Regione, dal canto suo, sta profondendo ogni sforzo affinché il Pil turistico cresca ancora”.