Robert Mapplethorpe, Coreografia per una mostra

A cura di Laura Valente, Andrea Viliani

15.12.2018 — 08.04.2019

Terzo piano

Al Madre la retrospettiva Robert Mapplethorpe. Coreografia per una mostra / Choreography for an Exhibition, a cura di Laura Valente e Andrea Viliani, dedicata a uno dei più grandi fotografi del XX secolo.

Coreografia per una mostra / Choreography for an Exhibition si concentra in modo inedito sull’intima matrice performativa della pratica fotografica di Mapplethorpe, sviluppata, nel concetto e nella struttura di questa mostra, come un possibile confronto fra l’azione del “fotografare” in studio (nell’implicazione autore / soggetto / spettatore) e del “performare” sulla scena (nell’analoga implicazione performer / coreografo / pubblico).

Questa “coreografia” espositiva si articola in tre sezioni fra loro connesse. All’inizio un’Ouverture, nella sala d’ingresso e nelle due sale attigue, che ridisegnano lo spazio-tempo del museo infondendogli un’ispirazione teatrale, tesa nel gioco di sguardi fra le due “muse” mapplethorpiane, femminile e maschile, Patti Smith e Samuel Wagstaff Jr.

A seguire, nelle cinque sale iniziali e nelle sei sale finali (prima sezione), il pubblico è introdotto direttamente sul palcoscenico di questo “allestimento per immagini” – fra ballerini, atleti, body-builders, modelle e modelli – esplorando la performatività del soggetto fotografato, che Mapplethorpe riprendeva con un’accurata preparazione nel suo studio.

Le due sale che precedono e seguono la sala centrale (seconda sezione) portano il pubblico in una potenziale platea, analizzando il ruolo del visitatore e il suo desiderio ritrovato nello sguardo di decine di ritratti che, nel loro complesso, non solo ci restituiscono uno straordinario diario personale della vita, degli affetti, amicizie, incontri, collaborazioni e commissioni dell’artista, ma al contempo ricostruiscono, fra dimensione privata e sfera pubblica, un affresco collettivo della società newyorkese e del jet-set internazionale fra gli anni Settanta e Ottanta del XX secolo. Tra i volti di questa platea “viva”: John Mc Kendry (1975); Arnold Schwarzenegger, Philip Glass con Robert Wilson e David Hockney con Henry Geldzalher (1976); Deborah Harry (1978); Carolina Herrera (1979); Francesca Thyssen (1981); Louise Bourgeois e il gallerista della Pop Art Leo Castelli (1982); Doris Saatchi, Andy Warhol, Francesco Clemente e Lucio Amelio (1983); Susan Sontag (1984); Norman Mailer (1985), Louise Nevelson (1986), Laurie Anderson (1987); oltre alle immagini di ballerini e coreografi come Lucinda Childs, Gregory Hines, Bill T. Jones, Molissa Fenley e i danzatori dell’NYC Ballet.

La sala centrale (terza sezione) – dominata da un tappeto rosso per danzatori e da una sequenza di autoritratti di Mapplethorpe – si trasforma in un vero e proprio teatro tridimensionale, in cui, congiungendo fra loro tutti i temi della mostra, la performatività diviene coreografia contemporanea e attuale, con al centro lo stesso artista.

Integrano questa sezione, come due spazi di retro-scena, due sale attigue alla sala centrale: l’(Un)Dressing Room, un vero camerino allestito, dove i performer si scaldano prima dell’esibizione, che ospita alcune immagini che ci introducono nella dinamica dello studio dell’artista, e la X(Dark) Room (vietata ai minori), in cui sono esposte le opere più “segrete ed estreme” a soggetto erotico, fra cui una selezione del famoso Portfolio X.

I vari soggetti di Mapplethorpe, anche i più controversi come le immagini S&M del Portfolio X, sono protagonisti di una messa in scena che rivela continui e sofisticati richiami alla storia dell’arte, in cui evocano archetipi e soggetti universali. Le riprese fotografiche avvenivano, del resto, prevalentemente nell’intimità dello studio di Mapplethorpe, dove l’artista predisponeva accuratamente sfondi ed elementi scenografici, insieme a un rigoroso disegno luci, per astrarre in un “tempo senza tempo” il soggetto fotografato.

Capodanno a Napoli

Migliaia in strada per Capodanno a Napoli. Gremita piazza Plebiscito per il brindisi al 2019. Dopo la mezzanotte la folla si è gradualmente spostata sul lungomare per assistere ai fuochi d’artificio e ballare nelle discoteche all’aperto.

Mostra sul Futurismo al Maschio Angioino

Sessantaquattro capolavori del Futurismo, avanguardia artistica nata in Italia nella prima metà del Novecento, sono in mostra dal 19 ottobre al 17 febbraio presso la Cappella Palatina del Maschio Angioino a Napoli.

L’evento è l’occasione per amanti dell’arte e non di ammirare le straordinarie opere di Boccioni, Carrà, Balla, Severini e di tanti altri artisti appartenenti a questa corrente che, col loro genio, hanno dato vita alla prima e più importante avanguardia del continente europeo.

Tutte le opere ospitate all’interno dalla mostra dal titolo “Il Futurismo anni ’10 – anni ‘20” sono state portate nel Capoluogo Campano in via eccezionale dalle principali collettive italiane dedicate al movimento futurista: il visitatore potrà così ripercorrere i temi principali che hanno ispirato gli esponenti di questa innovativa avanguardia, come ad esempio lo sviluppo tecnologico.

L’esposizione è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19 mentre la domenica e festivi dalle 10 alle 14.

Il costo del biglietto è di 10 € (8 € ridotto) dal lunedì al sabato, 8 € (6 € ridotto) la domenica, in quanto nei festivi non sarà possibile accedere al resto del complesso del Maschio Angioino.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Napoli a questo link.

Trasporti: gli orari di metro, bus e funicolari per Natale e Capodanno.

Anm ha reso noto il programma degli orari di metro, bus e funicolari di Napoli per i giorni 24-25-31 dicembre 2018 e 1 gennaio 2019: 

– LUNEDI 24 DICEMBRE 2018

METRO LINEA 1: effettua ultima corsa da Piscinola alle ore 19:26 e da Garibaldi alle ore 19:57

FUNICOLARI CENTRALE, CHIAIA, MONTESANTO, MERGELLINA: ultime corse ore 19:40 

LINEE BUS:  il servizio viene sospeso alle ore 20.00 (ultime corse da capolinea fino alle ore 19:00). 

ALIBUS: ultima partenza da Aeroporto vs Porto di Napoli alle ore 19.25 e viceversa alle 19.15

LINEE BUS NOTTURNE: il servizio è sospeso

PARCHEGGI: chiudono alle ore 20:30                                                                                         

ASCENSORI CHIAIA – VENTAGLIERI – SANITA’ – ACTON: aperti dalle ore 8:00 alle ore 14:30

– MARTEDI 25 DICEMBRE 2018

METRO LINEA 1: il servizio è sospeso dalle ore 13.30 

Ultima partenza da Piscinola al mattino alle ore 12.30 e da Garibaldi alle ore 13.00.  La circolazione dei treni riprende nel pomeriggio con prima corsa da Piscinola alle ore 16.51 e da Garibaldi alle ore 17.31. L’ultima corsa da Piscinola è alle ore 22.30 e da Garibaldi alle ore 23.02

FUNICOLARE CHIAIA E CENTRALE: ultima corsa alle ore 13:00. Il servizio riprende con la prima corsa delle ore 16:30 

FUNICOLARI MERGELLINA E MONTESANTO: interrompono il servizio con ultima corsa alle ore 13.00. 

LINEE BUS: il servizio è sospeso dalle ore 13:30 (ultime partenze fino alle ore 12:30) alle ore 16:00 circa. La circolazione riprende alle ore 16:00 solo sulle seguenti linee con orario ridotto: Alibus -116 – 128 – 139 – 140 – 143 – 144 – 147 – 150 – 151 – 154 – 158 – 162 – 165 – 168  – 173 – 175 – 178 – 181 – 182 – 184 – 185 – 195 – 196 – 201 – 254 (ESERCITA CON BUS) – 502 – 532 – 507-  601 – 604 –  618 – C12 – C16 – C21 – C31 – C33  – C44 – C63 – C67 – C91  – R2 – R5 – R6  – V1 

Non sono previsti i servizi notturni  

PARCHEGGI DI INTESCAMBIO ANM: aperti con una breve pausa di chiusura dalle ore 13.30 alle ore 16.30 

ASCENSORI CHAIA – SANITA’ – ACTON: aperti dalle ore 7:00 alle ore 13:30 VENTAGLIERI (chiuso)

Seconde uscite della Linea 1 metropolitana: Rione Alto, Montedonzelli via Dell’Erba e Montecalvario restano chiuse al pubblico dal 21 dicembre 2018 al 7 gennaio 2019

– LUNEDI 31 DICEMBRE 2018

METRO LINEA 1: servizio no stop fino alle ore 13:00 del 1° Gennaio 2019

FUNICOLARI CHIAIA E CENTRALE: servizio no stop fino alle ore 13:00 del 1° Gennaio 2019

FUNICOLARE MERGELLINA E MONTESANTO: ultima corsa ore 19:40 

BUS: il servizio è sospeso dalle ore 20.00 (ultime corse da capolinea alle ore 19:00).

LINEE BUS NOTTURNE: il servizio è sospeso

ALIBUS: ultima partenza da Aeroporto vs Porto di Napoli alle ore 19.25 e viceversa alle ore 19.15

PARCHEGGI INTERSCAMBIO: servizio no-stop CHIAIANO, FRULLONE, BRIN, MANCINI, SPALTI del Maschio Angioino

ASCENSORI CHAIA – VENTAGLIERI – SANITA’ – ACTON: aperti dalle ore 8:00 alle ore 14:30

– MARTEDI 01 GENNAIO 2019

METRO LINEA 1 interrompe le corse alle ore 13.30. Ultima partenza da Piscinola al mattino è alle ore 12.30 e da Garibaldi alle ore 13.00.  La circolazione dei treni riprende nel pomeriggio con prima corsa da Piscinola alle ore 16.51 e da Garibaldi alle ore 17.31. L’ultima corsa da Piscinola è alle ore 22.30 e da Garibaldi alle ore 23.02

FUNICOLARE CHIAIA E CENTRALE: ultima corsa alle ore 13:00. Il servizio riprende con prima corsa delle ore 16:30 e ultima corsa alle ore 23.30  

FUNICOLARI MERGELLINA E MONTESANTO: ultima corsa alle ore 13.00 

BUS: la circolazione dei bus termina alle ore 13.30 (ultime partenze previste entro le ore 12.30). Il servizio su gomma riprende alle ore 16:00  solo sulle seguenti linee con orario ridotto: Alibus -116 – 128 – 139 – 140 – 143 – 144 – 147 – 150 – 151 – 154 – 158 – 162  – 165 – 168  – 173 – 175 – 178 – 181 – 182 – 184 – 185 – 195 – 196 – 201 – 254 (ESERCITA CON BUS) – 502 – 532 – 507-  601 – 604 –  618 – C12 – C16 – C21 – C31 – C33  – C44 – C63 – C67 – C91  – R2 – R5 – R6  – V1 

LINEE BUS NOTTURNE: il servizio è sospeso

ALIBUS: ultima partenza da Aeroporto vs Porto di Napoli alle ore 13.00 e viceversa alle ore 12.40. Il servizio riprende con prima corsa da Aeroporto alle ore 15.45 e da Porto alle ore 16.10

PARCHEGGI: interrompono il servizio alle ore 13.30 e riprendono alle ore 16.30 

ASCENSORI: dalle ore 7.00 alle ore 13.30 (Escluso Ventaglieri)

SECONDE USCITE LINEA 1 METRO: Rione Alto, Montedonzelli via Dell’Erba e Montecalvario restano chiuse al pubblico dal 21 dicembre 2018 al 7 gennaio 2019.

21 dicembre. Buon compleanno Napoli!

Qualche millennio fa (475 a.C.), secondo una tradizione neoclassica fu fondata, nel solstizio d’inverno, la città Napoli. Oggi, dunque, è il compleanno di Partenope: compie 2495 anni. 

La mitica sirena Partenope, caduta vittima dell’astuzia di Ulisse, abbandonò adirata il temibile scoglio delle sirene per giungere all’isolotto di Megaride, dove oggi sorge il Castel dell’Ovo.

La tradizione pasticcera napoletana per le feste di Natale

Le gustose leccornie natalizie campane fanno capo alla secolare tradizione pasticcera napoletana: roccocò, susamielli, divino amore, zeppole e struffoli e ci conducono per mano nel periodo liturgico dell’avvento, a lunghe serate trascorse in casa, al gioco della tombola.

Le Zeppole o Antichi Scauratielli.

Tipiche della costiera sorrentina, sono ciambelline fritte preparate con una pasta a base di farina acqua latte ed anice, e condite con miele, riavulilli (per chi non lo sapesse sono microscopici confetti di svariati colori che ci riportano alla mente le decorazioni dei nostri alberelli di natale) e scorzette d’arancia.

Tra i mestieri napoletani esisteva anche quello della zeppolara che in strada friggeva queste ciambelle in strutto o grasso animale e le serviva ricoperte di miele.

Struffoli

Squisite palline dolci fritte e immerse nel miele. A Napoli non è Natale senza struffoli, quell’esplosione di gusto che fa tornare bambini ogni volta che si mangiano, dorati e variopinti dai riavulilli , e canditi di frutta.

L’origine degli struffoli è greca: il nome, deriva da strongulos, cioè pasta a forma sferica, arrotondata o incavata; anche questa preparazione è consolidata nella tradizione dolciaria napoletana, splendide erano le confezioni ad opera delle Monache dei conventi della Croce di Lucca e di quelle di S. Maria dello Splendore.

Una piccola curiosità, nella cucina greca, esiste un dolce simile, i Loukoumades, impastati con farina, uova, zucchero, noce moscata e conditi con miele aromatizzato al limone e cannella.

Mustacciuoli

I mustacciuoli hanno una forma romboidale, sono grandi circa 10-12 cm e sono ricoperti di una glassa di cioccolato, mentre all’interno sono caratterizzati da una pasta morbida dal sapore di miele e frutta candita.

Questi dolci sono amati in particolar modo dai bambini napoletani per la loro morbidezza e per il gusto che unisce miele e cioccolato.

Roccocò

Dolci a forma di ciambella, in cui il profumo degli agrumi rimanda il nostro pensiero al mediteranneo, alle sue coste ed ai suoi giardini in fiore.

Dolci impenetrabili, duri, adatto a chi ha denti solidi, il suo nome viene dal francese rocaille per la barocca e rotondeggiante forma di conchiglia.

È un biscotto particolarmente duro quindi può essere ammorbidito bagnandolo nel vermouth, nello spumante, nel vino bianco o nel marsala.

Divino Amore

La storia vuole che, nel XIII secolo, le monache di clausura del convento Divino Amore, situato nelle vicinanze di San Biagio dei Librai, preparassero queste dolcissime paste per rendere omaggio a Beatrice di Provenza, madre del re Carlo II D’Angiò. Oggi il convento non esiste più, ma la tradizione della preparazione del Divino Amore non si è mai fermata.

I napoletani amano gustarsi queste dolci paste ovali ricoperte da una glassa rosa di zucchero e farcite con mandorle, canditi misti, uova e confettura alle albicocche

Susamiello

E’ uno di quei dolci che i napoletani vogliono sempre vedere sulla propria tavola imbandita a festa durante il periodo natalizio. Non chiamatelo però semplicemente biscotto. Si tratta, infatti, di un dolce a tutti gli effetti. Rispetto ai Roccocò di cui sono lontani parenti, i Susamielli sono un po’ più morbidi e hanno la caratteristica forma ad “S”. Devono il loro nome alla copertura con semi di sesamo e tra gli ingredienti adoperati per prepararli spiccano per aroma le noci tritate, il miele, la cannella, il pepe e la noce moscata.

Qual è il vostro dolce natalizio preferito, e soprattutto, perché?

I RITUALI NATALIZI DEI NAPOLETANI

Ci sono alcune tradizioni natalizie dei napoletani che si tramandano di generazione in generazione che possono essere spiegate in pochi e semplici gesti in alcuni luoghi importanti di Napoli che negli anni sono diventati veri e propri rituali.

Scopriamo insieme le più significative:

PASSEGGIATA A SAN GREGORIO ARMENO (8 DICEMBRE)

A Napoli non è Natale senza la tradizionale passeggiata lungo la pittoresca via dei Presepi, San Gregorio Armeno. Un misto di sacro e profano che attira visitatori da ogni parte del mondo. L’orario migliore per visitare questa parte di Napoli è la mattina presto, verso le 9:30, così da non trovarsi immersi nella calca e poter camminare senza trovarsi incastrati in una fiumana di gente.

LETTERA A BABBO NATALE SULL’ALBERO

Qualcuno crede che soltanto i bambini siano incantati dal fascino del Natale e delle figure mitologiche come la Befana o Babbo Natale, invece a Napoli anche tanti adulti nel periodo natalizio si lasciano trasportare dalla tradizione. Ogni anno all’interno della Galleria Umberto nella centrale Via Toledo, viene allestito un enorme albero di Natale dove i partenopei possono scrivere su un pezzetto di carta i propri desideri per l’anno nuovo. Una sorta di letterina di Babbo Natale per grandi e piccini che è diventata ormai una tradizione anche nella stazione centrale di Napoli Garibaldi. Molti scrivono piccole frasi, altri si dilungano con i desideri ed i doni, mentre altri si lasciano prendere dal gioco e dall’ironia. Nella corsa ai regali, fermatevi un attimo a leggere queste piccole storie quotidiane che rappresentano il Natale nella sua caratteristica fondamentale: la speranza.

PIZZA FRITTA (24 DICEMBRE)

In previsione di un cenone della vigilia di Natale sempre molto abbondante, i napoletani si sono inventati un’altra tradizione “light” (per così dire) per il pranzo del 24 dicembre: ovvero la pizza fritta. Una tradizione facile, veloce e che non intacca la preparazione della cena natalizia, la pizza fritta a Napoli è un’istituzione! Ripiena con il pomodoro, la ricotta ed i cigoli, puoi trovarla in numerose friggitorie e pizzeria disseminate al centro storico. Tra gli ultimi regali e gli acquisti per la cena, una passeggiate in città è d’obbligo: la nostra proposta è quella di mangiare la pizza fritta a Piazza Plebiscito, seduti sugli scalini, osservando il passeggio di persone che appariranno minuscole di fronte alla grandezza della piazza. Lì vicino c’è la Friggitoria di Zia Esterina di Gino Sorbillo, tra le migliori pizze fritte di Napoli! Non lasciatevi spaventare dalla fila chilometrica, è scorrevole e ne vale davvero la pena! Oppure in pieno centro antico, proprio sotto casa, c’è Di Matteo a Via dei Tribunali, un’antica pizzeria specializzata in pizze fritte, con una pasta leggera e gustosa al tempo stesso!

PESCE A PORTA NOLANA O ALLA PIGNASECCA  (30 DICEMBRE)

Il mercato del pesce di Porta Nolana (adiacente a piazza Garibaldi) o più comunemente quello di n’gopp e’ mur è uno dei luoghi più folkloristici di Napoli ed anche il più interculturale, poiché proprio in questo quartiere sono presenti molte comunità straniere. Comprare il pesce nella notte del 30 e del 24 dicembre è una delle tradizioni natalizie dei napoletani ormai secolare,  lasciata tutta alla componente maschile delle famiglie. Infatti dalle prime ore del pomeriggio queste zone iniziano ad affollarsi di uomini di tutte le età in cerca del capitone o del baccalà più fresco della giornata. La scelta del pesce migliore è una fase essenziale di tutti i cenoni che si rispettino a Napoli ed il mercato ittico di Porta Nolana è da sempre sinonimo di qualità e prezzo indiscutibili. Il mercato è aperto tutti i giorni di mattina e durante il periodo natalizio anche di pomeriggio e resta uno dei luoghi più intriganti e caratteristici di tutta la città.
In alternativa c’è l’altro storico mercato della Pignasecca (nei pressi di Via Toledo). Anche se il pesce per il cenone l’ha già comprato qualcun altro, non perdete l’occasione di perdervi nelle trattative sempre molto colorite dei pescivendoli napoletani!

EPIFANIA IN PIAZZA PLEBISCITO (6 GENNAIO)

Non ci resta che passare questo ultimo giorno di festa in Piazza Plebiscito a Napoli. Perché direte voi? La vera festa dell’Epifania o più comunemente della Befana è quella dei bambini ma che oggi fa felici anche quelli ormai già un po’ più grandi, ed in questa piazza che ogni anno il Comune organizza una festa con piccole befane, animazione e giochi per i più piccoli dalla mattina fino alle 13. Per l’occasione i vigili del fuoco di Napoli si travestono da Befana e lanciano caramelle , coriandoli e dolciumi per i bambini e sono previsti molti spettacoli musicali fino al lungomare. Per ogni napoletano che si rispetti l’Epifania diventa il giorno ideale per una bella passeggiata in centro o sul lungomare, sia per continuare a festeggiare che per provare a smaltire (almeno in parte) tutti i chili presi durante le feste.

Capodanno 2019 a Napoli: cosa fare e dove andare.

Il Capodanno di Napoli è una grande festa all’aperto. Se quest’anno avete in mente di passare l’ultimo dell’anno in città preparatevi ad entrare in un mondo chiassoso e festoso dove non sarà difficile imbattersi in qualche rito tradizionale e propiziatorio per il Capodanno. Si festeggia per le strade del centro, in piazza del Plebiscito e sul Lungomare, ma non mancano cene, veglioni e fuochi d’artificio. Ecco una utile guida a cosa fare a capodanno a Napoli. 

In piazza Plebiscito si tiene il concertone di Capodanno con numerosi ospiti che vi faranno compagnia fino allo scoccare della mezzanotte per poi dirigervi a Castel dell’Ovo, dove il nuovo anno viene salutato con un incredibile spettacolo di fuochi d’artificio. 

La festa continua, fino all’alba del giorno seguente, sul lungomare di Napoli, da Mergellina al Borgo Marinari dove saranno allestiti cinque palchi tra via Caracciolo e via Partenope che accoglieranno artisti, band emergenti e discoteche all’aperto. 

Alla rotonda Diaz invece ci sarà il tradizionale appuntamento con i temerari che si tufferanno nelle acque del Golfo per salutare il nuovo anno.